Recensione: “In A Minor Key” di Laura Rocca

Chi non ha mai passato un momento buio nella vita?

Penso che ognuno di noi, chi più e chi meno, chi un momento e chi un periodo, abbia vissuto nel buio. Negativo, senza stimoli, con la sensazione di essere di troppo e fuori posto. Con la sensazione di essere soli e non compresi.

Sherman si sente solo e pensa di esserlo. Di essere escluso anche dalla vita degli amici, della sua famiglia, la sua band. Senza dare loro la possibilità di avvicinarsi e senza rendersi conto della realtà. Ma quando si è chiusi nel proprio buio diventa difficile aprire gli occhi.

Forse proprio questa caratteristica di Sherman mi ha fatto affezionare a lui. Mi ha portato a stargli vicino, dargli la mano e ricordargli che non è solo, che prima o poi arriva la luce per tutti.

Forse Niamh, che deve ancora imparare a credere in se stessa, riuscirà a stargli vicino senza che lui se ne renda conto. Forse è proprio questo il suo dono. O forse sono legati da destino?

«Non puoi scegliere che dono ricevere, Niamh, ma imparerai a essere la versione migliore di te stessa; e quando sarai in dubbio, pregherai la Dea»

Laura Rocca ancora una volta parla di una realtà esistente ma che pochi mettono alla luce. Non ammettere e parlare dell’esistenza di periodi bui nella vita ci porta a pensare che siamo sbagliati, rotti. Che ci sia qualcosa che non vada in noi. E l’autrice con questa storia è riuscita a mettere insieme tutto i cocci, a dare speranza. A far arrivare la luce.

Ho notato che molti di noi temono la caduta. Abbiamo paura di fallire nei momenti più intensi in cui dobbiamo iniziare una nuova fase.
Ci dimentichiamo, però, che chi non cade difficilmente impara, e che la vera forza non consiste nel sopportare di più, ma nel sapersi sempre rialzare, senza perdere di vista le opportunità che possono presentarsi lungo il cammino.
Vivere “metaforicamente” in mezzo al fango e usarlo come materiale per costruire un castello può davvero fare la differenza. Si tratta di adoperare le risorse che già abbiamo.
Se perdiamo la nostra capacità di sognare, di sperare, abbiamo perso tutto.

Proprio con Sherman, il personaggio più enigmatico e atteso, con il romanzo “In A Minor Key” si chiude la serie “Rise Like A Rocket”.

Quanto mi mancheranno questi ragazzi!

2 pensieri su “Recensione: “In A Minor Key” di Laura Rocca

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