Recensione: Crash Bang Wallop di Laura Rocca

Caro Eric,

Ti scrivo per dirti che mi sono affezionata a te, al tuo egocentrismo che cela dietro mille cose, al tuo menefreghismo che a volte supera veramente i livelli accettabili.

Devo ammetterlo, avrei voluto prenderti a schiaffi per buona parte di questo romanzo (Crash Bang Wallop) e anche degli altri (serie Rise Like A Rocket), ma poi non so cosa, ma hai scalfito la mia “convinzione”. Forse farai la stessa impressione anche a Lalita, chissà!

Ho letto la tua storia in neanche 24 ore e penso che a breve farò un bel bis, perché, se non l’avessi capito, l’ho adorata! Ho un debole per “la bestia che si cela dietro la maschera”, sarà che mi piace vedere oltre e capire il perché di determinati comportamenti.

Come sempre Laura Rocca è riuscita a parlare di un argomento delicato, ma da un punto di vista diverso, dal tuo.

Appena troverò le parole giuste scriverò una lettera anche a Lalita. È una piccola grande donna che è arrivata dove voleva e dove sognava, nonostante tutte le difficoltà, tutti i pregiudizi. La famiglia non si sceglie, ma tu non fartela scappare!

La differenza di età? Come si dice? “L’età è solo un numero”. Poi se proprio vogliamo dirla tutta… 18 anni ma è forse più matura di quello che pensi, e magari anche tu dovresti crescere ancora, no?

Devo ringraziarti o, meglio, dovrei ringraziare quella santa della tua scrittrice per avermi fatto scoprire la bontà dei brownie all’oreo, potrei farne anche io una scorta!

Se senti Laura puoi riferirle per favore che ha reso benissimo anche la tua storia? Che ormai per me è una certezza e che a questo punto non vedo l’ora di conoscere anche la storia di Sherman! Che poi penso, che sei curioso di sapere anche tu cosa ha per la testa, giusto?

Salutami Lalita,

A presto,

Emanuela


Trama:

Eric Murray, trent’anni compiuti, è il batterista dei The Blind Spot e non ha nulla da invidiare a nessuno. Successo, soldi e più donne di quante un comune mortale potrebbe gestire.
La sua anima è un cassetto che nessuno ha il permesso di aprire. Mostrarsi significherebbe far sanguinare vecchie ferite che devono rimanere chiuse per sempre. Dopotutto gli basta l’apparenza per convincersi di essere felice.
Allora perché l’assistente della loro costumista, quella bambina che sta ancora con la testa tra i libri, lo tratta con disprezzo? Se gli parla è per metterlo in ridicolo con un’educazione al limite del fastidioso, o per soffiargli contro come una gattina a cui hanno tirato la coda.
La tentazione è irrinunciabile: anche lei cadrà ai suoi piedi e la vicinanza forzata durante la tournée giocherà a suo vantaggio.

Lalita Price sta per compiere diciannove anni e ha appena realizzato il suo sogno: essere ammessa alla più prestigiosa facoltà di moda di New York.
Nella sua esistenza tutto è ordinato, persino i post-it che incolla ossessivamente sul muro di camera sua.
Quando la nota costumista Tori Davis irrompe nella sua vita chiedendole di diventare la sua assistente durante il tour dei The Blind Spot, Lalita sa che si tratta di un’occasione irrinunciabile per la sua carriera.
Ma sarà opportuno frequentare un ambiente così in vista per una persona ormai abituata a nascondersi?
È proprio quando decide di sfidare le sue paure, però, che si rende conto che in quel viaggio l’attende qualcosa di molto più pericoloso: due occhi color dell’oro che sembrano essere in grado di distruggere il suo precario equilibrio.

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2 pensieri su “Recensione: Crash Bang Wallop di Laura Rocca

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